mercoledì 11 maggio 2016

Come fare il Massaggio Cardiaco - Istruzioni Massaggio Cardiaco

1 - Il soccorritore si inginocchia a fianco del torace, con la sua gamba all'altezza della spalla dell'infortunato 



2- Rimuove, aprendo o tagliando se necessario, gli abiti dell'infortunato. La manovra richiede il contatto con il torace, per essere sicuri della corretta posizione delle mani.


3 - Colloca le mani direttamente sopra lo sterno, una sopra all'altra, al centro del petto. Per evitare di rompere le costole, solo il palmo delle mani dovrebbe toccare il torace. Più in particolare, il punto di contatto dovrebbe essere l'eminenza palmare, ovvero la parte più inferiore e vicina al polso del palmo, che si presenta più dura e posta in asse con l'arto. Per facilitare questo contatto può essere utile intrecciare le dita e sollevarle leggermente.

  4 -Sposta il peso verso avanti, rimanendo sulle ginocchia, fino a che le sue spalle non sono direttamente sopra le mani.



5 -Tenendo le braccia dritte, senza piegare i gomiti, il soccorritore si muove su e giù con determinazione facendo perno sul bacino. (Il ritmo di compressione deve essere di  3 compressioni ogni 2 secondi).  Per essere efficace, la pressione sul torace deve provocare un movimento di circa 5–6 cm per ciascuna compressione. È fondamentale, per la riuscita dell'operazione, che il soccorritore rilasci completamente il petto dopo ogni compressione, evitando assolutamente che il palmo delle mani si stacchi dal torace causando un dannoso effetto di rimbalzo.


6- Ogni 30 compressioni, è necessario praticare 2 insufflazioni  di respirazione artificiale (2 "soffi" all'interno della bocca del paziente). La testa viene ruotata all'indietro, il soccorritore chiude il naso con una mano mentre estende la mandibola con l'altra per mantenere la bocca aperta. Si noti che, dimenticando di chiudere il naso l'operazione risulterà completamente inefficace. È fondamentale che durante le insufflazioni il capo rimanga iperesteso, giacché una scorretta posizione delle vie aeree espone la vittima al rischio che entri aria nello stomaco, provocando così facilmente rigurgito. Quest'ultimo è provocato anche dalla potenza con cui si soffia: se si soffia troppo forte si manda aria nello stomaco. In ultimo va ricordato che l'aria inspirata dal soccorritore prima di insufflare deve essere il più possibile "pura" e cioè contenere la più alta percentuale possibile di ossigeno: per questo tra un'insufflazione e l'altra il soccorritore dovrà alzare la testa per inspirare.


7- Ripetere il ciclo di 30:2 (30 compressioni e 2 soffi) per un totale di 5 volte controllando alla fine di queste 5 volte se esistono segni di MO.TO.RE.  (Movimenti, Tosse, Respiro). Se non ci sono segni, ripetere da capo l'intera procedura dall'inizio (dal punto 1) senza mai fermarsi, tranne che per esaurimento fisico o per l'arrivo dei soccorsi.
















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